Gringolts Quartet - Leonardo Finotti

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Gringolts Quartet

I Nostri Artisti > Quartetti d'archi

www.ilyagringolts.com

Periodi disponibili: dal 6 al 13 Novembre 2020/ dal 6 all’ 11 Aprile 2021
Proposte di programma:

Per l’anno Beethoven 2020:

Quartetto Op. 18 n. 6 / Quintetto Op. 29 / Quartetto Op. 74 Le Arpe
Mozart  quartetto KV173 / Schoenberg quartetto n. 3 / Shostakovich quartetto n. 4
Schoenberg  quartetto n. 1 / Tchaikovsky quartetto n. 3
Beethoven  quartetto op 132 / Schoenberg  quartetto n.

Il ciclo dei Quartetti di Schoenberg con la Soprano Malin Hartelius così articolato:

Primo concerto:    Quartetti n. 3 e n. 1
Secondo concerto: Quartetti n. 4  e n. 2



                                       

Gringolts Quartet

Ilya Gringolts e Anahit Kurtikyan
violini

Silvia Simionescu
viola
 

Claudius Herrmann
violoncello

James Boyd viola
Malin Hartelius soprano


Equilibrio mirabile, estrema chiarezza delle voci che disegnano un tessuto musicale finissimo e di ampio respiro.  ( The Indipendent)

Il Quartetto Gringolts è il punto d’incontro di quattro personalità artistiche provenienti da ambiti culturali ed esperienze professionali diverse (il russo Ilya Gringolts, primo premio al Concorso Paganini di Genova, l’armena Anahit Kurtikyan, prima parte nell’Orchestra dell’Opera di Zurigo, la rumena Silvia Simionescu, primo premio ai Concorsi di Brescia e Osaka, il tedesco Claudius Hermann, primo violoncello dell’Opera di Zurigo), ma legati da una comune, forte passione per il quartetto d’archi. Nel corso della stagione 2013/14 il Quartetto è stato ospite di importanti Istituzioni musicali europee quali il Festival di Lucerna, l’Oleg Kagan Musikfest di Kreuth, la Filarmonica di San Pietroburgo, la Società dei Concerti di Milano, il Menhuin Festival di Gstaadt e il Festival di Salisburgo. Il Gringotls Quartet ha collaborato con Jorg Widman, Leon Fleischer, David Geringas, Eduard Brunner. Il loro debutto discografico per Onyx nel 2011 con i 3 quartetti di Schumann , assieme al pianista Peter Laul, è stato accolto da eccellenti giudizi della critica discografica e scelto come miglior incisione dalla “Diskotek im Zwei” su Radio DSR. La loro registrazione in prima mondiale del quintetto di Walter Braunfels per due violoncelli, con David Geringas, è stata premiata con il Supersonic Award dal Magazin Pizzicato e con l’ECHO Classic 2013, il più ambito riconoscimento della critica discografica tedesca. Nella primavera 2014 sono stati  pubblicati i 3 quartetti di Brahms assieme al quintetto con il pianista Peter Laul, realizzati da Orchid Classics. Nel Giugno 2016 al Quartetto è stato assegnato il Diapason d’Or per l’incisione dei due quintetti con due violoncelli di Taneyev e Glazuonv, con la partecipazione del violoncellista Christian Poltéra. I membri del Gringolts Quartet suonano preziosi strumenti italiani:  Ilya Gringolts  uno Stradivari del 1718, Anahit Kurtikyan un Camillo Camilli del 1733, Silvia Simionescu una viola di Jacobus Januarius del 1660 e Claudius Hermann uno straordinario violoncello Maggini del 1600, appartenuto in passato al Principe Galitsin, intimo amico di Beethoven, che per primo eseguì gli ultimi quartetti del grande compositore tedesco su questo strumento.


James Boyd
viola

 James Boyd  è ampiamente riconosciuto come  uno dei più raffinati musicisti da camera inglesi. Ha studiato alla Yehudi Menuhin School, con lo stesso Menhuin e Louis Kentner, e quartetto con Hans Keller. L’artista è stato membro del Raphael Ensemble e fondatore del Vellinger String Quartet, con il quale nel 1994 ha ottenuto il primo premio al Concorso internazionale di Londra per quartetto. Dal 2001 al 2016 è stato altresì membro del London Haydn Quartet, particolarmente apprezzato come interprete delle opere di Haydn e Beethoven con strumenti provvisti di corde di budello e archi dell’epoca. Le loro interpretazioni delle opere di Haydn n. 9, 20, 23, 50, 54 e 55 con la casa discografica inglese Hyperion, hanno riscosso eccellenti apprezzamenti. Con questa formazione il violista ha suonato nelle maggiori sale d’Europa, Nord America e Australia. James Boyd si esibisce ora con il Nash e l’Arcangelo e collabora con partner quali Ensemble e Pekka Kuusisto, Ilya Gringolts, Vilde Frang, Alina Ibragimova, Isabelle Faust e Nicolas Altstaedt, Jonny Cohen, Alexander Lonquich, Alasdair Beatson, Lawrence Power, Peter Cropper and Paul Watkins. Il suo disco con musiche di York Bowen è stato definitio dal Gramophon “ una perla di disco”. Nel 2001 l’interprete ha coofondato il MusicWorks, un corso di musica da camera per giovani esecutori nel quale si sono formati alcuni interpreti di forte personalità. Boyd insegna all’Università di Cambridge, al Banff Centre e al Domaine Forget nel Quebec. Occasionalmente l’artista scrive per la rivista Strad e si dedica anche alla progettazione e costruzione di strumenti per la riproduzioni ad alta fedeltà della musica.







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