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I Nostri Artisti > Pianisti
Martina Filjak
Pianista
I° Premio Cleveland Competition 2009
I° premio Concorso Maria Canals di Barcellona 2008
I° Premio Concorso Viotti di Vercelli 2007
Fra i talenti musicali più luminosi emersi in questo periodo dalla Croazia, Martina Filjak sta raccogliendo un apprezzamento internazionale fondato su passione poetica, forza galvanizzante che sa sprigionare alla tastiera, carismatica e magnetica presenza sul palcoscenico. Fin dal debutto, avvenuto a 12 anni con la celebre orchestra da camera de “I Solisti di Zagabria”, l’inteprete ha saputo compiere un’elegante transizione da ragazza prodigio ad artista matura, nella quale convivono abilità tecnica e maestria artistica. Martina Filjak si è esibita con orchestre di prestigio quali la Cleveland Orchestra, la Filarmonica di Zagabria, di Belgrado, di Strasburgo, la Moscow State Orchestra, l’Orchestra da Camera Croata, la Sinfonica di Barcellona e Bilbao, con direttori quali Christian Zacharias, Heinrich Shiff, Teodor Guschlbauer, Stefan Sanderling, Jahia Ling. L’hanno ospitata il Concertgebouw di Amsterdam, la Salle Cortot a Parigi, il Musikverein di Vienna, il Teatro Carlo Felice di Genova, l’Oriental Art Center di Shanghai. La stagione 2009/2010 è iniziata con la vittoria del primo premio al Concorso Internazionale di Cleveland, a seguito del quale ha debuttato alla Carnagie Hall, al Musikverein di Viennan, al Konzerthaus di Berlino, ricevendo tra l’altro la Medaglia d’Onore del Presidente della Repubblica Croata. In occasione del suo debutto berlinese la Frankurter Allegemeine Zeitung ha scritto che il suo pianismo ha ormai lasciato dietro di sé molti dei più famosi giovani pianisti della sua generazione. I prossimi impegni prevedono concerti con la Deutche Radio Philarmonie e la direzione di Christoph Poppen, con la Staatskapelle di Weimar e Stefan Solyom, recital al Palazzo della Musica di Barcellona e a Monaco. Nel 1993 l’artista aveva vinto il premio dell’Orchestra Filarmonica di Zagabria, nel 2007 il primo premio al Viotti di Vercelli e nel 2008 al Maria Canals di Barcellona. Nata a Zagabria in una famiglia di genitori pianisti, Martina Filjak ha compiuti gli studi nella sua città natale, a Vienna, e alla Hochschule di Hannover. Ha studiato con celebri pianisti quali Cyprien Kastaris, Stephen Kovacevich e Jean Bernard Pommier. Nella stagione 2008/9 ha frequentato i corsi della prestigiosa Accademia Pianistica di Como, dove ha potuto seguire gli insegnamenti di Leon Fleischer, Alicia de Larrocha, Menahem Pressler, Charles Rosen, Andreas Staier e Fou Ts’ong. Il repertorio dell’artista, che è cittadina croata e italiana, include oltre 30 concerti per pianoforte e un ampio repertorio da camera e solistico a partire da opere del 1600 fino alla contemporaneità.
Rassegna Stampa
Una delle migliori soliste come non si ascoltava da molto tempo. Martina Filjak ha offerto una lettura eterea e delicata del Terzo Concerto per piano di Béla Bartòk, con un finale genuinamente virtuosistico. […] È stata un’interpretazione paradisiaca […] la vera parte ‘Light’ promessa dal titolo del concerto. Greg Barner sul Concerto ‘Shadow and Light’ tenutosi il 24 aprile 2010 alla Koger Hall durante la stagione della South Carolina Philarmonic.
Con la prima opera eseguita, ‘Une barque sur l’océan’ dai ‘Miroirs’ di Ravel, la sig.ra Filjak ha dimostrato un’individualità sensazionale, capace di creare atmosfere di misteriosa delicatezza che mi hanno totalmente rapito. Nella prima parte del programma ha scelto opere che esplorano gli elementi della natura in modi diversi. Dall’oceano di Ravel è passata a tre dei ‘Six Encores’ di Luciano Berio pubblicati nel 1990. Questi pezzi geniali evocano a turno l’acqua, il fuoco e l’aria. La sig.ra Filjak ha suonato dall’inizio alla fine con colori vibranti e padronanza assoluta.
Dopo l’intervallo, la pianista ha sfidato la possente “Hammerklavier Sonata” di Beethoven. Credo che ami quest’opera in modo particolare per il suo andamento meditativo profondo e lento, che ha interpretato con nobile calma e quieta intensità. Nel movimento finale, la fuga, straordinariamente complessa, è stato esilarante ascoltarla districare il contrappunto spinoso con tocco assai leggero, ma ben definito. La sig.ra Filjak è una pianista da tener d’occhio. Antony Tommasini. The New york Times , 16 Dicembre 2009.
Quelle esecuzioni hanno rivelato una musicista dall’insolita raffinatezza, disciplina e personalità, con un’acuta comprensione degli stili più disparati, lirismo e passione trasmesse con la sensibilità fiduciosa di una vera vincitrice.
Donald Rosenberg, The Plain Dealer - Agosto 2009.
Martina Filjak trasuda finezza artistica, disciplina e autorità . Una musicista avventurosa con eccezionale padronanza delle possibilità offerte dalla tastiera . Ha esplorato i turbini impressionistici nei tre movimenti dai “Six Encores” per piano di Luciano Berio con scrupolosa attenzione verso l’atmosfera e il dettaglio. Donald Rosenberg, The Plain Dealer - Agosto 2009.
La sorpresa della serata è stata l’apparizione di Martina Filjak, una giovane donna che volando sulla tastiera l’ha utilizzata in modo incredibilmente virtuoso per un’esecuzione estremamente emotiva del Primo concerto per piano op.35 di Shostakovich, con eccezionale virtuosismo e impegno, con ritmi impetuosi, tumultuosi fuochi d’artificio d’ingegno tecnico e un raffinato senso verso i movimenti elegiaci, ha creato un effetto travolgente.
Susi Hofman, Zuricher Oberlander - Aprile 2007.
E poi c’è stata la parte più inebriante della serata, nel miglior senso del termine. L’incantevole pianista Martina Filjak , ormai richiesta in tutto il mondo, ha affascinato il pubblico con il suo stile e il suo incredibile potenziale espressivo e di variabilità dinamica nell’interpretazione del concerto in fa minore in tre parti . I passaggi brillanti e le volate intervallate avevano uno splendore argenteo nel Maestoso. Le affascinanti figure giocose e le fioriture dell’esuberante melodia nel Larghetto sono state organizzate dalla pianista in perfetta armonia con l’orchestra, penetrando le profondità del mondo musicale di Chopin. La passione drammatica della parte per piano, dove il solista deve emergere sul tremolo dell’orchestra, non avrebbe potuto essere rivelata in modo più bello ed espressivo. Nell’Allegro Vivace è stata deliziosa con la sua tecnica brillante e la sua sensibilità musicale. E così questo virtuoso rondò valzer, in perpetuo e incessante movimento, è fluito nell’interminabile applauso del pubblico. Gunther Thiel, Mittelbadische Presse, sul concerto tenutosi durante il Festival Musicale di Strasburgo - Giugno 2010.
Con gli spettacolari “Due pezzi per la mano sinistra” op.9 (Preludio e Notturno) di Scriabin, è stato quasi impossibile dominare lo stupore dovuto alla pienezza di suono, agli accordi brillanti, alla melodia polifonica quando ci si è resi conto che si trattava veramente di un opera per la sola (!) mano sinistra. E l’Islamey di Balakirev, nelle sue pretese nonché nell’esecuzione di Martina Filjak, è stato in ogni caso spettacolare e mozzafiato dal punto di vista tecnico.
Passauer Neue Presse - Giugno 2010.
Periodi disponibili: da Ottobre 2012 a Maggio 2013
Proposte di programma per la stagione 2012 / 2013:
1) Il pianoforte moderno
M . Ravel Une barque sur l'ocean
C. Debussy Soirée dans Grenade and Jardins sous la pluie from Estampes
L . Berio Wasserklavier – Feuerklavier – Luftklavier ( from 6 encores )
B. Bartok Out of doors With drums and pipes – Barcarolle – Musettes –
The nights music – The chase
S. Prokofjev Sonata n. 4 'from old notebooks'
A. Scriabin Preludio e Notturno Op.9 per la mano sinistra
M.Balakiriev Islamey , Fantasia orientale
2) Padre Antonio Soler 3 Sonate
L . Berio Wasserklavier – Feuerklavier – Luftklavier ( from 6 encores )
J. Brahms 2 Ballate op. 10 / Variazioni su un tema di Paganini op. 35
L. van Beethoven Sonata op. 106 Hammerklavier
3) J. Haydn Andante e Variazioni in Fa minore
R . Schumann Carnaval op. 26
S. Prokofjev Sonata n. 4
A. Scriabin Preludio e Notturno op.9 per la mano sinistra
M.Balakiriev Islamey , fantasia orientale
L.van Beethoven Diabelli Variazioni op. 120
4) Il pianoforte russo
S. Prokofjev Sonata n.2
S . Rachmaninov Momenti musicali op. 16
Repertorio con orchestra:
J.S.Bach concerti in Re min. e in Fa min.
W.A.Mozart concerti K. 414 / K.449 / K.466 / K.488 / concerto
per 2 pianoforti K.365 / K.503 / K.271
B.Bartok concerti n. 2 e n.3
L.v.Beethoven concerti n.3-4 e 5
J.Brahms concerto n.1
F.Chopin concerto n.2 in Fa min.
M.De Falla Notte nei giardini di Spagna
E.Grieg concerto in La min.
P-Hindemith i 4 Temperamenti
M.Keleman concerto n.1 ( 1952) / Madrigal Rouge
R.Schuman concerto in La min.
F.Liszt concerto n.1
G.von Einem concerto
Prokofiev concerto n.3
Rachmaninov concerto n.2 / Rapsodia su temi di Paganini
Ravel concerto in Sol magg. / concerto per la mano sinistra
D.Shostakovic concerto per pianoforte e tromba n.1 op.35
Tchaikovski concerto n.1 in Si bem.minore